Max Fabiani
Sono Max Fabiani, architetto e urbanista, un uomo fatto di sangue slavo, origini carniche, con un'anima profondamente mitteleuropea. La mia vita è stata un continuo viaggio tra Vienna, Lubiana e la mia amata Gorizia, in cui ho scelto di stabilirmi definitivamente nel primo dopoguerra e dove ho vissuto fino alla fine dei miei giorni. Nella Gorizia del primo Novecento ho trovato un ambiente pacatamente borghese, prudente ma affascinante, sospeso tra culture diverse.
In quel clima così misurato ho voluto portare una ventata di novità viennese progettando il Trgovski dom nel 1903. Ricordo ancora come solo la mia autorevolezza, conquistata sul campo a Vienna, riuscì a frenare le resistenze della comunità di fronte a un edificio così innovativo, con i suoi vistosi rivestimenti a rombi e la spettacolare scala ellittica interna.
Dopo il 1918, nonostante le diffidenze dei nuovi reggenti, mi sono dedicato alla ricostruzione di questa terra ferita, disegnando i piani regolatori per Gorizia e il Goriziano, e restaurando con forme eleganti e proporzionate le nostre chiese. Ho guardato Gorizia con il vero affetto di chi ha cercato di fondere il rispetto per l'antico con l'audacia del futuro.
