Carlo Favetti
Avvocato, irredentista, uomo del popolo
Un evento della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
La frontiera oltre il confine
Gorizia 2/3/4 ottobre 2026
Per tre giorni il centro di Gorizia diventa un palcoscenico a cielo aperto per raccontare l'identità di Gorizia e la sua speciale anima di frontiera, fatta di incontri, intrecci e contaminazioni tra culture.
L'edizione 2026 di Crossroads si è conclusa. Le pagine restano online come racconto di quei tre giorni.
CROSSROADS — La frontiera oltre il confine è un evento di animazione territoriale ideato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nato per raccontare l'identità di Gorizia e la sua speciale anima di frontiera, fatta di incontri, intrecci e contaminazioni tra culture.
Prende vita grazie alla partecipazione corale di oltre trenta tra associazioni culturali, realtà artistiche, enti e soggetti privati del territorio, che hanno scelto di mettere in comune energie, idee e competenze per costruire una narrazione condivisa della frontiera goriziana.
Attraverso un'esperienza diretta e immersiva, Gorizia fa vivere al pubblico cosa significa essere un territorio di frontiera, trasformando la città stessa nella cornice naturale e ideale del festival FRONTIERE — Dove i mondi si incontrano — in programma con le sue lezioni al Teatro Verdi di Gorizia — che proprio alla frontiera dedica il suo sguardo: una scelta tutt'altro che casuale, perché è qui, a Gorizia, che la frontiera appartiene alla storia, all'identità e alla vocazione più profonda del territorio.
Nei tre giorni della manifestazione Crossroads dà alla Storia corpo e voce e trasforma il centro di Gorizia in un palcoscenico a cielo aperto: uno spazio dove la pietra antica delle piazze, delle corti e dei vicoli dialoga con la parola viva, la musica e la danza, per ricostruire, come con le tessere di un mosaico, l'identità della città.
Strade, piazze, corti, botteghe ed edifici storici diventano così luoghi di incontro, spettacolo e partecipazione, animati da un ricco programma di iniziative dedicate al tema della frontiera.
Per tre giornate, dalle 15.00 alle 20.00, le principali vie del centro ospitano eventi e attività che invitano a esplorare Gorizia attraverso esperienze e forme artistiche differenti.
Cuore di Crossroads è anche un itinerario ad anello nel centro storico della città, da percorrere a piedi lungo un percorso che attraversa alcuni dei luoghi più significativi di Gorizia. Lungo il tragitto, diverse tappe ospitano musica, teatro, danza, parola e arti visive, chiamati a interpretare il tema della frontiera attraverso il proprio specifico linguaggio.
A guidare il pubblico lungo questo viaggio sono sette protagonisti della storia goriziana, figure che, attraverso le loro vicende e il loro rapporto con la città, contribuiscono a comporre un racconto fatto di memorie, identità, passaggi e contaminazioni.
Crossroads diventa così un'esperienza da attraversare e da vivere: un percorso dentro Gorizia e, allo stesso tempo, dentro la sua storia e la sua identità di città di frontiera.
Il confine è stato la linea della separazione, la frattura che nel 1947 ha interrotto relazioni, consuetudini e vite. La frontiera racconta invece una storia più lunga: quella di un territorio nel quale lingue, culture, persone e idee si sono incontrate per secoli. Non un margine, ma uno spazio di passaggio e di scambio.
Gorizia è stata ed è un territorio di frontiera, per vocazione e per storia: laboratorio di coesistenza, crocevia in cui le culture slava, germanica, friulana e italiana si sono intrecciate nel tempo senza mai annullarsi. La frontiera è uno spazio di convivenza, conoscenza e confronto fra popoli di provenienze diverse, che diventa elemento di caratterizzazione di una nuova identità: mai sostitutiva, ma sovrapponibile a quella originaria.
Anche il segno scelto per raccontare Crossroads nasce da qui: linee che si incrociano e non che dividono. Percorsi che nell'incontro possono cambiare direzione e generare nuove possibilità.
Un itinerario nel cuore di Gorizia, fra strade, piazze, corti e luoghi simbolo della città, che per tre giorni diventano palcoscenico.
L'itinerario si snoda tra strade e piazze, corti ed edifici, attraversando luoghi conosciuti e spazi da riscoprire. Passo dopo passo il percorso costruisce un racconto dell'identità di Gorizia, che si svela come città di frontiera, luogo di incontro e contaminazione tra storie, persone, lingue e culture.
Lungo il percorso, musica, danza, arti visive e interventi performativi si alternano negli spazi urbani: ogni tappa è un frammento di un racconto più ampio, un tassello di quel mosaico che il pubblico compone attraverso l'esperienza.
Partenza — Piazza della Vittoria
Arrivo — Via Carducci, Fondazione Carigo
Sette protagonisti della storia goriziana accompagnano il pubblico lungo il percorso. Non semplici personaggi: presenze vive che raccontano in prima persona la città che hanno abitato.
Avvocato, irredentista, uomo del popolo
Attrice
Architetto e urbanista
Giudice, avvocato, politico e alpinista
Glottologo
Giornalista
Filosofo e scrittore
Per tutto il pomeriggio, oltre al percorso guidato, la città prende vita: strade, corti private e spazi solitamente chiusi diventano teatro di spettacoli e incontri.
Via Rastello
La strada, gli edifici, corti private e spazi normalmente non accessibili diventano teatro: danza, musica, cinema, arte e mestieri popolano via Rastello.
Piazza della Vittoria
Una ricostruzione fedele all'epoca riporta in vita il mercato che animava la piazza. Sarà l'avvento del tram, nel 1908, a trasformarla profondamente, attraversandola e dividendola fino a privarla del suo ruolo di centro della vita sociale.
Via Carducci, 2 — Fondazione Carigo
Negli spazi dello storico Monte di Pietà un allestimento scenografico ricrea l'atmosfera di un caffè letterario, dove i dialoghi fra gli avventori accompagnano il pubblico in un viaggio tra memoria, identità e contemporaneità.
Negli stessi giorni Gorizia accoglie FRONTIERE — Dove i mondi si incontrano, festival di cui la Fondazione Carigo è coorganizzatrice al fianco del Gruppo NEM — Nord Est Multimedia. Il festival è organizzato anche da Edizioni Laterza, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia — Assessorato alla Cultura. Partner del progetto GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica.
Crossroads nasce per portare Frontiere fuori dal teatro e dentro la città, nei suoi luoghi e nella quotidianità della comunità: non un contenitore di eventi, ma un progetto in cui la cultura diventa occasione per incontrarsi, conoscere, discutere e riconoscere ciò che ci unisce.
Per questo il percorso di Crossroads passa dal Teatro Verdi, cuore delle lezioni del festival FRONTIERE, e poi riprende il suo cammino per le vie del centro.
Il segno di Crossroads: linee che si incrociano, e nell'incrocio si uniscono e si rafforzano.
Crossroads prende vita grazie alla partecipazione di associazioni culturali, realtà artistiche, enti e soggetti privati del territorio. Sono le loro energie, idee e competenze a rendere possibile il percorso e le attività di animazione che attraversano la città, contribuendo a costruire un racconto condiviso di Gorizia, della sua storia e della sua identità di frontiera.